venerdì 13 marzo 2009

Piazza del Gesù: presidio legalità


13/03/2009 Il Mattino

LO SLOGAN: NO ALLA VIOLENZA, RECUPERARE LA VIVIBILITÀ
Piazza del Gesù, petizione per la sicurezza
Mobilitazione nel centro storico. Stasera il concerto antirazzista

Erano in tanti a piazza del Gesù ieri sera, per la raccolta di firme organizzata dalla seconda municipalità. C’erano il presidente Alberto Patruno e l’assessore alla vivibilità Gianfranco Wurzburger, c’erano le associazioni e i commercianti a sostenere l’iniziativa «no alla violenza, sì a un centro storico vivibile». L’aggressione a sfondo razzista di domenica scorsa è stata la molla che ha fatto scattare la petizione per ottenere una maggiore illuminazione della zona e una pedonalizzazione: «Siamo delusi, però - è amareggiato il presidente Patruno - perché è mancata la gente del quartiere, non c’erano i cittadini comuni che pure dovrebero condividere con noi queste battaglie. La rivitalizzazione della zona dovrebbe essere interesse di tutti: se, almeno nei fine settimana, la zona si animasse, ne trarrebbero giovamento tutti, sia i commercianti che ci hanno sostenuto, che i cittadini comuni che si sentirebbero più al sicuro». Proprio a piazza del Gesù, stasera, si terrà un concerto che è scaturito come risposta all’aggressione subìta domenica sera dal giovane studente dell’Orientale. Il titolo della serata è inequivocabile «Il razzismo è un’infamia, t’o voglio dicere e t’o voglio cantà». È una chiamata a raccolta dei giovani che vogliono dare una risposta forte al razzismo e si riappropriano degli spazi per non lasciarli nelle mani dei delinquenti. L’inizio del concerto è previsto per le 21, tanti gli ospiti che si alterneranno sul palco: «Sono iniziative che contribuiscono a dare vita a queste zone - dice Patruno -. Se ci fosse un evento ogni sera in piazza del Gesù, nessuno avrebbe più paura di passarci e la città intera ne guadagnerebbe».

legalità

Solidarietà a Bayene oggi manifestazione
Repubblica — 12 marzo 2009 pagina 4 sezione: NAPOLI
Solidarietà a Marco Bayene (il ragazzo di colore aggredito per razzismo in piazza del Gesù) e legalità. Questi i due motivi della manifestazione - oggi alle ore 19 in piazza del Gesù - cui hanno aderito una ventina di associazioni oltre a numerosi nomi della culturae dello spettacolo. «L' adesione - spiegano Alberto Patruno e Gianfranco Wurzburger, presidentee assessore alla vivibilità della seconda Municipalità - è motivata dalla stanchezza che oramai tutti i cittadini provano per questa città insicura».

mercoledì 11 marzo 2009

Parcheggi abusivi, Piazza Mercato in 'ostaggio' dei guardamacchine

Ottanta denunce, c´era anche l´abbonamento mensile
CRISTINA ZAGARIA - REPUBBLICA
Sequestrata piazza Mercato, strappata alla città e trasformata in un mega parcheggio abusivo gestito dal clan di quartiere, con tanto di ufficio e tariffario. La polizia municipale interdice la piazza, invia un dossier in Procura e denuncia 80 persone: tre parcheggiatori per associazione a delinquere e occupazione abusiva di suolo pubblico e 77 cittadini, proprietari delle macchine parcheggiate, per favoreggiamento. 8.500 gli euro sequestrati, come incasso della attività illecita. Il blitz è scattato ieri mattina, alle nove. I vigili hanno trovato 150 auto in sosta e la piazza chiusa con una serie di gabbiotti per la guardiania e un furgone, Piaggio Porter, che regolava l´entrata e l´uscita. Nel furgone-ufficio una scrivania, una serie di registri, una macchinetta per il caffè e giubbotti catarifrangenti con la scritta "Security".Il parcheggio abusivo, gestito come un regolare garage, aveva tariffe giornaliere, che andavano da un euro per le utilitarie a due euro per berline e i Suv e un canone mensile, tra i 150 e i 300 euro. «Piazza Mercato rappresenta l´emblema della situazione di illegalità diffusa in città - commenta il comandante della polizia municipale, il generale Luigi Sementa - che trova terreno fertile nel silenzio dei cittadini onesti che per timore di ritorsioni preferiscono sottostare ai soprusi e non denunciare».
Il parcheggio di quartiere, utilizzato dai residenti, è gestito, secondo le indagini dei vigili, dal clan Mazzarella. Per la divisione degli utili della piazza lo scorso 23 novembre è stato ammazzato anche Ciro Persico, 47 anni affiliato al clan.I parcheggiatori avevano organizzato la loro attività sulle 24 ore. C´era infatti anche un furgone attrezzato a stanza da letto per il turno notturno. «Era un grande garage abusivo a cielo aperto, con un tariffario preciso. Abbiamo interdetto l´area, per restituirla al Comune e quindi a tutti i cittadini», spiega ancora Sementa.

I vigili hanno rimosso anche una porta da calcio, sistemata in un angolo della piazza, le baracche abusive, tavoli e alcune piante e sistemato nuove fioriere. Tra le macchine parcheggiate, trovate anche una decina di auto fuori uso a causa di incidenti e coperte con dei teloni. La piazza ora è vigilata da una pattuglia di vigili.Ieri mattina gli agenti, coordinati dai tenenti Gaetano Frattini, Alfredo Marraffino e Giuseppe Imperatore, si sono mossi in contemporanea anche a Fuorigrotta, al Vomero, al centro storico, a San Giovanni a Teduccio, Chiaiano a Poggioreale.In tutto ieri sono stati denunciati 152 parcheggiatori, e sette su dieci erano già stati denunciati la settimana scorsa.«La piazza storica verrà restituita alla cittadinanza - dice l´assessore alla Vivibilità della II Municipalità, Gianfranco Wurzburger - e certamente ora si provvederà a risistemare l´area». Ma Wurzburger ricorda: «Tuttavia c´è una nostra preoccupazione: sull´abusivismo (illecito e da condannare) vivono intere famiglie che ora non avranno alcun rientro economico: da chi verranno avvicinate? Dobbiamo garantire alternative».
(10 marzo 2009)

Mercato, gli abusivi padroni della piazza


11/03/2009
Il rione decapitato dalla Storia qui l’illegalità diventa la regola
PIETRO TRECCAGNOLI - IL MATTINO
Piazza Mercato è il retrobottega della città. È la faccia triste di Napoli, la parente povera e maltrattata della luccicante piazza del Plebiscito, che pure si lamenta. Tra Palazzo Reale e San Francesco di Paola c’era un parcheggio (e sembra un’età giurassica). Dietro la muraglia di palazzo Ottieri, tra la chiesa Sant’Eligio imbrattata e il Carmine, il tappeto di lamiere che copre gli antichi basoli c’era fino a ieri mattina, prima del blitz dei vigili. Un primo segnale che vorrebbe andare nella direzione di un recupero di un luogo decapitato dalla Storia e dalla cronaca, dai re Angioini che qui tagliarono la testa all’ultimo imperatore di Svevia, Corradino, e dai vandali spiccioli che sempre qui hanno spezzato la testa delle otto sfingi alla base delle fontane del Seguro, Piazza Mercato ieri è stata, così, il palcoscenico delle incancellabili ambiguità della città. Ambiguità che in tempo di crisi economica minacciano sempre più di tracimare in tragedia. Proprio appoggiate a una delle fontane c’erano le porte di ferro che i ragazzi del quartiere usano per giocare a calcetto. Sono state portate via dai carri attrezzi che hanno lavorato anche per smantellare le baracche che da anni fanno da barriera alla chiesa della Santa Croce. Sono container o anche camion attrezzati a bottega. E sono l’esempio dell’eterna flessibilità del commercio. A dicembre vendono addobbi natalizi, ad agosto ombrelloni e sedie sdraio. Ma più che la rabbia per il degrado prevale da sempre l’abitudine. Ciò che altrove indigna, qui, appare lecito. I commercianti, molti anche se non tutti, difendono i parcheggiatori abusivi. «A Natale ci portano pure il panettone e lo spumante» spiega Pasquale, 51 anni, un passato, ammette, da tossico, indultato. Lui con altre sette persone fa i turni, come un azienda vera e propria. «Ci cacciano, ma questa è la nostra campata, che dobbiamo fare? Tornare a rubare?» incalza Umberto, che confessa, nel senso letterale, un curriculum di rapinatore, ma che dal 1984 (un quarto di secolo fa) si occupa delle auto e ha smesso di delinquere, perché, spiega dalla sua prospettiva, quello di parcheggiatore abusivo è pur sempre un lavoro pulito. «Da quando ci siamo noi non è mai stata rubata un’auto» aggiunge. «E se fregano qualche stereo o uno specchietto noi rimborsiamo il cliente. Noi non facciamo parte di nessun Sistema, anzi siccome controlliamo la piazza di notte, non ci sono più scippi e rapine. Ma quali centinaia di euro al mese? Sì e no ce ne danno 30. E da noi l’auto la mettono tutti, dai sindacalisti della Cgil agli insegnanti. E accettiamo ogni offerta: persino 20 centesimi». Nella logica di questa città, spiega un residente, i parcheggiatori del Mercato, sentono di stare dalla parte della ragione. Mario Piscopo, proprietario del grande negozio di corredi, «Pescatore», riflette: «Ma perché non riaprono il grande rifugio che sta proprio sotto la piazza, quello che si utilizzava durante i bombardamenti dell’ultima guerra? Purtroppo non c’è nessun progetto e dopo questo blitz noi commercianti avremo ancora meno clienti. Se vi viene sequestrata la macchina oggi, non tornerete più». E sì, resta sanguinante, come una ferita, il futuro di una piazza che la Storia ha esaltato, ma la politica ha dimenticato, se non offeso. L’assessore alla vivibilità della II Municipalità, Gianfranco Wurzburger da un lato plaude al ripristino della legalità, dall’altro s’interroga su un abusivismo che, comunque, dà da vivere: «L’illegalità non va avallata, ma bisogna garantire alternative. Sempre. L’illegalità si contrasta con la legalità, la formazione e soprattutto il lavoro». Ma questo è un orizzonte che va molto al di là della notte del Carmine.

sabato 7 marzo 2009

Aggressione in piazza del Gesù

RAZZISMO: II MUNICIPALITA', CENTRO CITTA' SCENARIO VIOLENZE


(ANSA) - NAPOLI, 7 MAR - "E' inconcepibile che dobbiamo
ancora una volta assistere inermi ad una forma di violenza che
si manifesta nel cuore del centro storico della città. Il
ventre di Napoli che viene vissuto e popolato da centinaia di
giovani, viene ancora una volta violentato da chi con prepotenza
e arroganza agisce indisturbato nei confronti dei più deboli".
E' l'allarme lanciato da Alberto Patruno e Gianfranco Wurzburger
rispettivamente presidente e assessore alla vivibilità della II
Municipalità dopo l'aggressione asdfondo razzista avvenuta ieri
sera nel territorio della II Munici9palità.
"Sono mesi - aggiungono Patruno e Wurzburger - che denunciamo
uno stato di insicurezza urbana del centro storico della città.
Abbiamo scritto a tutte le forze dell'ordine, dal Questore al
Prefetto, finanche al Ministro Maroni. Risultato: nulla di
fatto. Tra le strade che lambiscono i decumani aumentano le
rapine, gli scippi e soprattutto le aggressioni. Siamo
dispiaciuti per quanto accaduto al giovane Beyenne, al quale
esprimiamo la nostra solidarietà invitandolo a partecipare alla
seduta consiliare della II Municipalità che si terrà lunedì
alle 15 in piazza Dante. Però non è più possibile che i
nostri appelli non vengono accolti: lettere, denuncie,
comunicati stampa, sedute consiliari snobbate dalla
prefettura".
"Il nostro territorio - concludono i due - ha bisogno di un
intervento speciale che preveda il potenziamento delle pattuglie
in strada e la realizzazione di un sistema di videosorveglianza
efficace. La gente vuole sentirsi sicura di poter passeggiare
tra le nostre strade senza correre pericoli. Infine chiediamo
maggiore collaborazione anche alla cittadinanza e soprattutto a
quei commercianti che animano la movida nel centro storico".

lunedì 2 febbraio 2009

Ragazzo ucciso a Capodanno sequestrata la cappella

Operazione Legalità

31/01/2009 Il Mattino

I residenti contestano l’intervento dei vigili
Oltre a Scampia altri due blitz sono stati messi a segno in città - uno ai Quartieri Spagnoli, l’altro a piazza Garibaldi - per il ripristino della legalità. In vico Tofa è stata sequestrata una cappella votiva, realizzata senza alcun permesso, in memoria di Nicola Sarpa, il giovane ucciso da un proiettile vagante, a Napoli, nella notte di Capodanno. L’intervento, messo a segno dalla Polizia municipale, è stato contestato dai residenti. I vigili, nonostante le proteste, hanno comunque proceduto al sequestro della costruzione. Sempre ai Quartieri, i vigili, supportati dagli operai del Comune, hanno anche rimosso duecento paletti abusivi in vico Cariati, vico Colonne a Cariati, Salita Cariati, vico Lungo Montecalvario e Porta Carrese a Montecalvario. I due operai che stavano realizzando la cappella votiva sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. L’intervento della Polizia Municipale era stato sollecitato dalla seconda Municipalità. In particolare dall’assessore alla Vivibilità, Gianfranco Wurzburger. «La nostra municipalità ha dato impulso a un altro intervento di ripristino della legalità a Montecalvario e Mercato, con la collaborazione di vigili, carabinieri, polizia, vigili del fuoco, operai dell’Asìa e della III direzione Patrimonio e Logistica del Comune» commentano, in una nota, Wurzburger e Alberto Patruno, presidente della II Municipalità. Ai Quartieri, oltre ai 200 paletti in ferro a protezione di «stalli personalizzati per la sosta» sono state rimosse sei fioriere in cemento, nonché sono stati elevati 36 verbali per violazioni al codice della strada. Contemporaneamente, in piazza Garibaldi ed in piazza Nolana, gli agenti dell’ottava unità operativa della polizia municipale, diretti dal tenente Marraffino, i carabinieri della compagnia Stella e gli operai dell’Asìa e della terza Direzione patrimonio e logistica, hanno rimosso tredici quintali di indumenti usati messi in vendita sui marciapiedi di piazza Garibaldi dai rumeni. Durante le operazioni i carabinieri hanno ammanettato due marocchini trovati in possesso di coltelli di uso proibito. Mentre i vigili hanno sequestrato 30mila cd falsi in una traversa di Porta Nolana. «I cittadini – hanno dichiarato Patruno e Wurzburger – quotidianamente ci segnalano uno stato di insofferenza, sia per il commercio abusivo che per i numerosi atti di prepotenza che subiscono per le strade dei quartieri di riferimento della II Municipalità. Per questo abbiamo voluto essere presenti ad entrambe le operazioni di contrasto all’illegalità. La gente deve sapere che siamo con loro e come loro vogliamo che si torni ad una situazione di normalità. Non è ammissibile che chiunque decida di mettere una bancarella per vendere abiti trovati tra i rifiuti o installi un paletto per crearsi un posto auto privato non venga ostacolato. Nè è accettabile che vengano costruite edicole votive, vuoi per ricordare un defunto, vuoi per utilizzare le icone dei Santi per indicare le piazze di spaccio». m.l.p.

Quartieri, operazione Legalità

Quartieri, operazione legalità
Repubblica — 31 gennaio 2009 pagina 6 sezione: NAPOLI

Ai quartieri Spagnoli scatta l' operazione legalità: via i paletti, le fioriere e anche le edicole votive non autorizzati. Per la prima volta, però, non si toccano solo gli abusi, come i puntelli di ferro per riservare i parcheggi, ma anche i simboli, le edicole votive con tutta la loro mistica tra il religioso e il pagano, con i volti di madonne piangenti e i segnali per indicare le piazze di spaccio. E nella lotta tra legalità e illegalità finisce anche Nicola Sarpa, il ventiquattrenne ucciso sul suo balcone la notte di Capodanno da un colpo vagante. Tutto comincia proprio da vico Tofa, dove abitava il ragazzo. Sul muro scrostato c' è ancora il manifesto della "fiaccolata per la legalità in ricordo di Nicola". A pochi passi da quel manifesto, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, con mattoni e cemento due muratori stanno costruendo una edicola votiva, tra un cartello di divieto si sosta e un muro impiastricciato di scritte e graffiti. Il lavoro è veloce. A mezzogiorno è praticamente finito: un altare ocra e grigio, con colonne e timpano. Un operaio poggia sul davanzale appena dipinto la foto del giovane pizzaiolo. Mancano solo le ultime rifiniture. Ma arriva una pattuglia di vigili, sequestra l' edicola e denuncia i due muratori: «è un manufatto illegale». Il quartiere protesta. Cinquanta persone circondano i vigili. Scatta la rissa verbale. «è illegale rispondono, come in un ritornello, gli agenti. «Ma questo ragazzo è il simbolo della lotta alla illegalità - controbattono le mamme e i ragazzi (sono tutti amici di Nicola) - Non potete toglierci l' altare, abbiamo fatto una colletta. Toccate un simbolo». Alla fine, i vigili sequestrano l' edicola e nel quartiere rimane l' amaro in bocca. L' edicola finisce nel verbale del tenente di turno, insieme a una veranda abusiva sequestrata qualche stradina prima, ai 200 paletti in ferro e alle 6 fioriere in cemento rimossi nei vicoli. «Operazione Legalità», la chiama il generale della polizia municipale, Luigi Sementa. Un' operazione voluta e concordata con la II Municipalità. Infatti in strada ieri mattina c' erano anche il presidente Alberto Patruno e l' assessore Gianfranco Wurzburger. Vigili, polizia, personale Asìa e carabinieri estendono poi i controlli anche in piazza Garibaldi e in piazza Nolana, dove vengono rimossi circa 13 quintali di indumenti usati e oggetti riciclati dai rifiuti, messi in vendita sui marciapiedi di piazza Garibaldi. I carabinieri fermano due marocchini (uno aveva un coltello) e la polizia municipale, coordinata dai tenenti Frattini e Maraffino, sequestra 34 mila cd falsi e i gazebo dei ristoranti "Ettore" e del ristorante "Iris". «I cittadini - sottolineano Patruno e Wurzburger - quotidianamente ci segnalano uno stato di insofferenza, sia per il commercio abusivo che per i numerosi atti di prepotenza che subiscono tra le strade della nostra Municipalità. La gente deve sapere che siamo con loro e vogliamo che si torni alla normalità. Non è possibile che chiunque si sveglia la mattina, possa decidere di mettere una bancarella per vendere i rifiuti o che installi un paletto per crearsi un posto auto privato. Come non è accettabile che vengano costruite edicole votive, vuoi per ricordare un defunto, vuoi per utilizzare le icone dei Santi per indicare le piazze di spaccio». (cri. z.) - cristina zagaria