lunedì 11 gennaio 2010

RACKET

Raid contro le vetrine vecchi di 2 anni

IRENE DE ARCANGELIS ALL'ASSOCIAZIONE Telefono blu sono molto arrabbiati. Hanno saputo delle vetrine spaccate dai proiettili - che invece, si è scoperto, nella maggior parte dei casi erano poi petardi di Capodanno - e sono andati a cercare nei loro archivi seguendo il filo del ricordo. Lì hanno trovato la conferma: le vetrine colpite dai botti e danneggiate, in bella vista sui giornali e sotto gli occhi dei turisti tra via Duomo e via Pietro Colletta, corso Umberto, sono le stesse che l'associazione aveva fotografato esattamente due anni fa. Alla fine del periodo festivo, gennaio 2007. Vetrine fotografate e immortalate a futura memoria, quella che oggi torna utile per segnalare: è una notizia molto vecchia quella delle vetrine rotte. Le vetrine sono le stesse. Sono stati i commercianti a non sostituirle, nonostante le nostre sollecitazioni all'Ascom. Questione di sicurezza, mentre nel cuore di Napoli in molti punti lo shopping è pericoloso. Dunque se già era chiaro dai sopralluoghi delle forze dell'ordine dei giorni scorsi che i danni alle vetrine erano stati causati da petardi e non da colpi di pistola del racket, arriva un nuovo elemento che fa comprendere come mai non ci siano state denunce di commercianti bersagliati nell'ambito di un allarme racket generalizzato. Perché quei commercianti sanno bene che le vetrine sono rotte da due anni e, a quanto pare, non hanno intenzione di sostituirle perché sanno che resterebbero integre solo fino al prossimo ultimo dell'anno. Il comunicato di Telefono blu è datato 5 gennaio 2007, esattamente due anni fa. Si legge: Shopping pericoloso, i consumatori segnalano decine di negozi con vetrine lesionate in tutta la città, nessuna precauzione per evitare incidenti. Quindi la lettera dell'associazione al Comune e all'Ascom per sollecitare la messa in sicurezza dei negozi che minacciano l'incolumità pubblica: «Dal corso Umberto a via Duomo, via Toledo e via Chiaia come a via Luca Giordano e via Scarlatti decine e decine di vetrine, di svariati negozi, rischiano di frantumarsi addosso ai clienti con conseguenze inimmaginabili per le vistose lesioni che riportano senza nessuna precauzione. Sarebbe il caso - sottolineava due anni fa il delegato regionale del telefono blu, Antonio Pariante - di prevenire altre tragedie per strada con la messa in sicurezza di queste vetrine attraverso una ricognizione su tutto il territorio». Messaggio che non portò a nessun provvedimento. Le vetrine sono rimaste segnate da buchi e lesioni a ragnatela dei petardi, il pericolo per chi ci passa vicino resta. E le foto sono le stesse. Sono quelle, in particolare, dei negozi in via Pietro Colletta, in piazza Nicola Amore, in corso Umberto. Tanto da far pensare che, in realtà, proprio quest'anno negozi danneggiati non ce ne sono stati. E a questo punto l'unico episodio fresco sembra quello del Borgo Orefici, i colpi di pistola contro un laboratorio orafo. È stato proprio al Borgo che si sono incontrati ieri il presidente del consiglio comunale Leonardo Impegno, il presidente del consorzio Roberto De Laurentiis, il presidente della commissione legalità Sandra Fucito, cui hanno partecipato anche i consiglieri comunali Luciano Schifone e Salvatore Parisi, l'assessore della II municipalità Gianfranco Wurzburger, l'assessore al commercio Mario Raffa. L'annuncio: la prima riunione della commissione legalità del Comune per il 2010 si svolgerà al Borgo Orefici, martedì prossimo 12 gennaio. Tra gli obiettivi la riqualificazione urbana, dunque, come strumento per restituire ai cittadini il territorio e sottrarlo alle mani dei malviventi anche attraverso l'implementazione dell'illuminazione pubblica e della videosorveglianza.

giovedì 3 dicembre 2009

ZTL PIAZZA DEL GESU'

Ztl piazza del Gesù, via al primo varco elettronico

Da domani è attiva la telecamera di Calata Trinità Maggiore per il controllo degli accessi. Le auto che violeranno il varco verranno fotografate e identificate. E per i trasgressori multa da 78 euro. Divieto sarà attivo 24 ore su 24. Il piano è del Comune che rilancia: "Allarghiamo l'isola pedonale fino a via Benedetto Croce"
di Cristina Zagaria
Foto ai furbi e multa a casa. Parte il primo varco elettronico per la zona a traffico limitato di piazza del Gesù. Da domani è attiva la telecamera di Calata Trinità Maggiore per il controllo degli accessi nella Ztl del centro storico. L´occhio elettronico, che da un mese lavora in fase sperimentale, comincerà a scattare le foto alle auto non autorizzate. Per i trasgressori ci sarà un verbale da 78 euro. Il varco sarà attivo 24 ore su 24.

Inibite al traffico via Domenico Capitelli (nel tratto compreso tra via Sant´Anna dei Lombardi e piazza del Gesù), piazza San Domenico Maggiore, via Benedetto Croce (nel tratto compreso tra via San Sebastiano e via Mezzocannone) e via San Biagio dei Librai. Le targhe delle auto che violeranno il varco verranno fotografate e identificate per la sanzione. Hanno diritto al transito i veicoli dei residenti o domiciliati nella Ztl di piazza del Gesù (piazza del Gesù, via Benedetto Croce - tratto da piazza del Gesù e l´ingresso della Chiesa di Santa Chiara, via Domenico Capitelli, via Cisterna dell´Olio, via della Quercia, vico I Quercia, vico II Quercia, vico II Cisterna dell´Olio, vico III Cisterna dell´Olio); chi trasporta persone diversamente abili (muniti del tesserino), trasporto pubblico; forze dell´ordine; mezzi adibiti al trasporto delle merci deperibili e auto per il trasporto delle merci dalle 8 alle 10 e dalle 14 alle 16.

Gli aventi diritto però devono aver comunicato (o farlo immediatamente) la targa del proprio veicolo al Ced della polizia locale di via Raimondi. Per i disabili ci sono due alternative. Se attraversano la zona abitualmente possono registrare da una a tre targhe di auto. Se invece è un passaggio occasionale devono comunicarlo ai vigili, con relativa documentazione (tutto l´iter è sul sito del comune www. napoli. comune. it). Ma fatta la regola, c´è già l´alternativa. I veri furbi, quelli che vogliono ostinatamente dribblare la telecamera e la multa, potrebbero accedere a piazza del Gesù percorrendo dieci metri di controsenso al varco di Cisterna dell´Olio ed entrando nella piazza dall´area di via Domenico Capitelli.


«Sì c´è il controsenso, ma sono solo pochi metri. Sappiamo bene come funziona. Per realizzare la vera isola pedonale, bisogna inibire anche questo accesso, altrimenti è tutto vano», spiega Gianfranco Wurzburger, assessore della II Municipalità. «Da tempo chiediamo barriere fisse - aggiunge - Il blocco di Santa Chiara lo ha realizzato la Municipalità e funziona. Ora bisogna chiudere anche via Benedetto Croce e via Santa Chiara. Soprattutto nel periodo natalizio quest´area deve essere realmente pedonale».

Il piano del telecontrollo è coordinato dall´assessore alla Mobilità, Agostino Nuzzolo, che pronto ribatte: «È evidente che il varco di Calata Trinità Maggiore è solo l´inizio. Presto attiveremo le telecamere anche agli altri ingressi del centro storico, per blindarlo davvero, ma soprattutto potenzieremo le zone a traffico limitato anche a Chiaia e al Vomero». Dice Nuzzolo: «Il via con una sola telecamera permetterà al Comune di ottenere due risultati: da un lato educare i cittadini ed abituarli a questo nuovo sistema di controllo e dall´altro formare una nuova squadra di tecnici ed esperti che potranno gestire il sistema, grazie a un´esperienza diretta» (03 dicembre 2009

mercoledì 2 dicembre 2009

Pizzo sulle luminarie in via Toledo scatta la denuncia

Pizzo sulle luminarie in via Toledo scatta la denuncia

SQUADRETTE di quattro o cinque uomini, armati di assi di legno e lampadine bianche, da alcuni giorni si aggirano in via Toledo e in via Duomo. Propongono ai negozianti di montare le artigianali luminarie natalizie. Il prezzo va dai venti ai trenta euro a metro lineare. Una estorsione. L' ultima, l' ennesima estorsione di Natale. Scatta un' indagine dei carabinieri. Molti commercianti si sono rifiutati. «L' Ept sta montando le luminarie gratuitamente per tutti», hanno risposto. Ma gli uomini delle luci di Natale (senza minacce, ma con modi convincenti) hanno fatto capire che montare le luminarie «era indispensabile». La denuncia della presunta estorsione di Natale arriva da Gianfranco Wurzburger, assessore alla Vivibilità della II Municipalità, perché i negozianti chiedono l' anonimato. «Ho avuto più di una segnalazione di questo genere - racconta Wurzburger - Le luminarie tra l' altro ricordano quelle dei camerini degli artisti in teatro, sono lampadine bianche montate su assi di legno colorate, oltretutto, secondo me sono pericolose e non a norma. Ma quello che mi preoccupa sono le modalità e la richiesta del pagamento, nonostante il Comune offra l' illuminazione gratuita». Al momento è solo un sospetto. Ma Wurzburger ha avvisato ufficialmente sia i vigili urbani che i carabinieri. «Se è vero, bisogna fermare subito quest' ennesima estorsione». E da domani sia i carabinieri che i vigili perlustreranno le strade dello shopping per ascoltare i commercianti, ma soprattutto per cercare di cogliere in azione i presunti estorsori delle luminarie natalizie. Risale solo a venerdì scorso la passeggiata antiracket, al Vomero, del questore Santi Giuffrè, l' imprenditrice Silvana Fucito e Tano Grasso. E le passeggiate antiracket continueranno proprio al centro storico e a Chiaia. -CRISTINA ZAGARIA

sabato 21 novembre 2009

Così ho portato via quei ragazzini terrorizzati

È ARRIVATO come l' eroe delle favole. Senza maschera, né respiratore, non ci ha pensato su un momento, prima di precipitarsi nell' edificio invaso dalle fiamme. Una corsa forsennata per le scale e tanto coraggio hanno reso possibile l' impresa. Così Matteo Fumagalli, milanese di 36 anni, poliziotto dell' antiracket della Mobile di Napoli, ha salvato 12 bambini rimasti intrappolati nel palazzo di via Santa Chiara. «Abito a fianco - racconta, mentre è ancora provato dal soccorso - mi hanno avvertito dell' incendio e subito ho pensato a rendermi utile». Matteo non sa che al terzo piano dello stabile ci sono dei bambini. «Con me c' era un carabiniere e un vigile del fuoco. Ci siamo detti, cerchiamo dappertutto. Ho bussato a tutte le porte, alla fine ho trovato in un' unica stanza 7 bambini con una donna. Erano paralizzati dalla paura. Li ho aiutati a salire sul terrazzo, c' era troppo fumo per scendere le scale, molte porte erano già bloccate». Mentre sale, Matteo si imbatte in un altro gruppo di 5 ragazzini. La mamma è uscita per fare la spesa, li ha lasciati in custodia al più grande. Ma l' incendio nel frattempoè scoppiatoe loro sono rimasti prigionieri. «Appena li ho visti gli ho detto di prendersi per mano e di seguirmi. Così, tutti siamo saliti fino al terrazzo. Siamo rimasti lì per qualche minuto, poi siamo scesi con l' aiuto dei vigili del fuoco. I bambini erano spaventati ma ho cercato di tranquillizzarli. Non nascondo di aver avuto paura anch' io. Ho pensato: e se le fiamme arrivano fin qui? Poi, quando siamo scesi, ho tirato un sospiro di sollievo». Tra i 70 sfollati ci sono anche dieci di quei bambini, componenti di un' unica famiglia, ospitati nella sede della II Municipalità, fa sapere l' assessore alla Vivibilità Gianfranco Wurzburger.

Piccoli ladri di giocattoli tagliano i gazebo di Natale

LA PIAZZA appartiene a loro, ai bambini del quartiere. Da quando i vigili urbani l'hanno liberata dai parcheggiatori abusivi l'appuntamento è quotidiano per la partita di pallone. Poi arriva la sorpresa. Non si può più giocare perché il Comune deve allestire dei gazebo: sono bancarelle con tanto di autorizzazione per la vendita degli articoli tipici in occasione di Natale. Che vuol dire giocattoli. La notiziaè quella, per gli scugnizzi. I giocattoli. Da rubare, anche se di un furto da bambini si tratta. Così di notte, armati di forbici, tagliano i teloni candidi dei gazebo ( nella foto) per entrare e prendere trenini e fucili. Restano delusi, non c'è nulla. Sono ancora vuoti, la merce non è stata sistemata e comunque non resterà senza vigilanza. Ma intanto scatta l'allarme racket oppure ritorsione dopo il blitz dei vigili in una zona della città ad alta densità criminale. È successo in piazza del Carmine, finalmente ripulita e restituita alla città. Dove i venti gazebo vengono allineati come un colonnato da una ditta con sede all'Arenaccia. Che ieri mattina trova i teloni tagliati, chiama la polizia, arriva anche la scientifica. Si pensa al peggio. Punto primo il racket, nel quartiere dove anche i pescivendoli pagano il pizzo quotidiano, spesso costretti a comprare l'acqua di mare per pagare la tangente. Il commissariato Vicaria comincia ad indagare, anche se il titolare della ditta nega di aver mai ricevuto minacce. Ma intanto si risale ai tempi recenti della piazza nelle mani dei parcheggiatori della camorra. Mandati via loro, potrebbero essersi vendicati per la conquista del territorio da parte del Comune. Saranno le testimonianze dei residenti e le notizie che arrivano alla Seconda circoscrizionea svelare l'arcanoe la storia dei piccoli ladri potenziali. «Non c'è la mano della criminalità, né l'opposizione dei commercianti locali: pura curiosità dei ragazzini del posto nei tagli inflitti ai gazebo», commenta l'assessore alla Vivibilità della II Municipalità Gianfranco Wurzburger. «Certo non è un atto da giustificare», continua. «Resta puro vandalismo. Chiediamo la vigilanza dei gazebo che potrebbero essere ulteriormente danneggiati se non asportati. Questo ci sembra necessario ed urgente: ma non creiamo falsi miti e i soliti fantasmi su piazza Mercato e sul quartiere che invece ce la sta mettendo tutta per decollare». (i.d.a.)

QUARTIERI SPAGNOLI: SI FERMA IL MINIBUS

Il Pollicino si ferma ai Quartieri Spagnoli

ADDIO "Pollicino", il minibus. «Non abbiamo potuto far niente», dicono i responsabili della II Municipalità, ed è la prima volta che una amministrazione si arrende all' inciviltà dei propri amministrati. La zona in questione sono i Quartieri spagnoli, da due giorni orfani del servizio della E2, la linea che saliva da piazza del Gesù fino a Cariati. C' era stato un primo stop il 7 novembre: l' Anm aveva segnalato la «impraticabilità stradale all' incrocio di via Concordia con via Montecalvario». Impossibile per i mezzi, sia pur piccoli, aggirare gli ostacoli messi in mezzo alle strette viuzze del Quartieri. Sono seguiti alcuni giorni di tentativi di rimettere in piedi la linea, contando anche sul controllo "on the road" dei vigili urbani, poi mercoledì l' Anm ha alzato bandiera bianca. Dalla Municipalità interessata al taglio, il presidente Alberto Patruno e l' assessore alla vivibilità Gianfranco Wurzburger riassumono così la questione: «Non si contano i nostri interventi di rimozione di paletti abusivi, di grate in ferro a protezione di terranei, di fioriere usate per riservarsi autonomamente i posti auto». Invano: «Un percorso di mezz' ora si triplicava - dicono i due - e i rischi erano incalcolabili. Fermate, litigi, intoppi lungo la strada». Ci ha messo del suo, presso gli autisti esasperati, anche l' episodio criminale del ferimento a coltellate, tre giorni fa, del collega in via Brin. Il bilancio della Municipalità è sconsolato: «Interveniamo continuamente con operazioni che hanno puntato a bonificare le strade interessate al passaggio, ma se manca la collaborazione dei residenti i nostri sforzi sono vani». È intorno a via Concordia il punto nevralgico della crisi: motorini, fioriere, un cassonetto della spazzatura sempre spostato. Come se non bastasse, l' Anm ha fatto pervenire un preallarme anche per un' altra linea la C53, che serve Materdei. Stessi problemi, auto in mezzo alla strada, diverbi continui, specie nella zona fra largo Fontanelle e via Beneventano. «Ma almeno qui - dice Wurzburger - dovremmo riuscire coi nostri mezzi a mettere dei paletti che garantiscano il percorso del bus. Ai Quartieri invece bisogna proteggere e pedonalizzare con dei dissuasori l' intero percorso. Serve l' intervento del Comune». Un progetto ci sarebbe pure, ma Patruno e Wurzburger lamentano «il lungo iter burocraticoe la scarsa attenzione su questo problema dell' assessore Realfonzo». I cordoni della borsa dell' assessore al Bilancio sembrano stretti, anche se «ci risulta che l' assessore abbia contratto mutui per altre opere. Sta di fatto che la delibera non è ancora passata. «Ma non ci arrendiamo- diconoi due responsabili municipali - Chiederemo al sindaco di intervenire. Lo dobbiamo ai tanti anziani,e ai residenti che non meritano di perdere un altro servizio per l' inciviltà di pochi».

PIAZZA DANTE: IMMONDIZIA TRA LE FOGLIE DEI BANANI

Immondizia tra le foglie dei banani

DUE tonnellate di rifiuti tra le foglie dei banani. La II municipalità decide di pulire le aiuole dei banani di piazza Dante. E i giardinieri recuperano tonnellate di immondizia, nascosta tra foglie e radici. A fine mattinata le piante sono circondate da montagne altrettanto alte di rifiuti (portati via alle 14). «È impressionante vederli tutti insieme - commenta l'assessore alla Vivibilità Gianfranco Wurzburger - Ma se si guarda bene sono lattine, bicchieri, cartacce, piccoli oggetti, rifiuti dell'incuria quotidiana dei cittadini».