lunedì 5 gennaio 2009

Campagna di sensibilizzazione per i Beni monumentali

VIA LE SCRITTE DA S. ELIGIO. IL COMITATO S. AGOSTINO ALLA ZECCA SCENDE IN PIAZZA: TUTELIAMO I MONUMENTI CON UN CONCERTO
Riprendono la loro battaglia per la tutela dei monumenti: i componenti del Comitato per la tutela e la salvaguardia dei Beni Monumentali “S. Agostino alla Zecca”, dopo la lunga ma vittoriosa battaglia condotta per ottenere attenzione per avviare i lavori per la riapertura della trecentesca chiesa di Forcella, non si arrendono. Domani il loro impegno sposta i riflettori: è la volta di S. Eligio. “La chiesa in piazza Mercato è stata oggetto di atti vandalici – spiegano Gianfranco Wurzburger e Salvatore Castiello, fondatori del Comitato – chiediamo ai cittadini di contribuire per cancellare le scritte dei writers. Così, domani, nel corso del concerto per l'Epifania del M° Mario Maglione, che si svolgerà alle ore 18,30,nel Complesso monumentale di S. Eligio Maggiore, il Comitato si costituisce ufficialmente come organismo per la tutela dei monumenti del centro storico e lancerà una campagna di sensibilizzazione, raccogliendo fondi per ripulire la facciata di S. Eligio. L’impegno gravoso, quello di vigilare sull'immenso patrimonio del territorio e impegnarsi perchénon venga deturpato, di valorizzare le opere e i monumenti esistenti – aggiunge Wurzburger – sarà da pungolo per le Istituzioni competenti affinché le chiese abbandonate siano riaperte, i monumenti imbrattati vengano ripuliti, le fontane ripristinate”. “Non è un lavoro da poco – convengono Wurzburger e Castiello – ma siamo certi che da domani avremo altri adepti: ci sono tanti cittadini che credono nella valorizzazione artistica della nostra città e che il turismo che ne consegue possa essere una delle possibili risorse per Napoli”Domani, allora, è la volta di S. Eligio. “Per ripulirla – stimano Wurzburger e Castiello – non occorrono oltre 5mila euro”. Pochi spiccioli se si considera che per S. Agostino il Comitato è riuscito ad ottenere, dopo una battaglia durata 11 anni uno stanziamento governativo di 1,6 milione di euro. Come per S. Agostino, il Comitato ha preparato un plotter in inglese e napoletano: sarà esposto fuori la chiesa per napoletani e turisti, un segno di attenzione per la chiesa e di continuità per il Comitato. In programma un nutrito calendario di appuntamenti culturali per continuare la campagna di sensibilizzazione.

sabato 3 gennaio 2009

Allarme Sicurezza

IMMIGRATO UCCISO A NAPOLI:II MUNICIPALITA',ALLARME SICUREZZA

(ANSA) - NAPOLI, 3 GEN - "Dal 6 novembre, il territorio
della seconda Municipalità è stato teatro di ben 5 omicidi,
senza contare tutti gli altri reati: rapine, scippi, spaccio,
incendi a scopo estorsivo, furti e abusivismo. La sicurezza
urbana del centro storico è a rischio". Alberto Patruno e
Gianfranco Wurzburger, presidente e assessore alla vivibilità
della II Municipalità, lanciano l'allarme poche ore dopo
l'omicidio dell'immigrato marocchino in via Lavinaio.
"Sono mesi che chiediamo al prefetto di prestare maggiore
attenzione alla II Municipalità, a dicembre è stato convocato
un consiglio sulla Sicurezza Urbana e lo stesso prefetto Pansa
ci ha comunicato che non era materia di nostra competenza,
bensì della Prefettura e della Questura". Ma la gente del
quartiere ormai ha paura ad uscire di casa e chiede maggiori
tutele. "La prossima settimana convocheremo un nuovo consiglio
municipale e inviteremo a partecipare anche il Ministro degli
Interni, il Prefetto, il Questore, il Comandante dei
Carabinieri, il Comandante della Guardia di Finanza e quello
della Polizia Locale. Speriamo che stavolta il nostro appello
non cada nel vuoto", concludono Patruno e Wurzburger.(ANSA).

Beni Culturali: attacchi dei writers alla Chiesa di S. Eligio




CHIESA DEL 1200 IMBRATTATA DA GIOVANI GRAFFITARI A NAPOLI



(ANSA) - NAPOLI, 3 GEN - L'esterno della chiesa di
Sant'Eligio Maggiore, in piazza Mercato a Napoli, fatta
costruire da Carlo D'Angiò nel 1270, è stata imbrattata da una
trentina di ragazzi in versione graffitari. Con vernici
multicolori e spray hanno lasciato disegni e nomi. E' quanto
rende noto Gianfranco Wurzburger, assessore alla Vivibilità
della II Municipalità di Napoli.
Tutto questo, sostiene, avveniva mentre "a poca distanza
c'era una pattuglia mista di poliziotti e militari". Il fatto
si è verificato "senza che nessuno abbia denunciato nulla, tra
l'indifferenza". "Ben vengano, invece, il controllo a tappeto
del territorio, il potenziamento delle forze dell'ordine, la
confisca dei motorini visto che molti misfatti sono commessi a
bordo di scooter, ma è importante - aggiunge Wurzburger - anche
la collaborazione di scuola, famiglia e cittadini che segnalino
situazioni di disagio nei ragazzi".
"Chiederò alla Soprintendenza e agli stessi abitanti del
quartiere - conclude l'assessore alla II Municipalità di Napoli
- di trovare subito il modo per ripulire la facciata di
Sant'Eligio Maggiore, meta di tantissimi turisti e visitatori".
(ANSA).

giovedì 18 dicembre 2008

ASSALTO ALLA TOPONOMASTICA DEL CENTRO STORICO

COMUNI: NAPOLI; NEL CENTRO TARGHE VIE COPERTE DA MANIFESTI

(ANSA) - NAPOLI, 16 DIC - "E' stato un vero e proprio
assalto alla toponomastica del centro antico della città, ciò
che si è verificato questa mattina nel quartiere Porto .Alcune
targhe viarie del centro storico sono state coperte da
manifesti recanti altri nomi diversi da quelli propri delle
strade". E' quanto denunciano Alberto Patruno e Gianfranco
Wurzburger
rispettivamente presidente e assessore alla
vivibilità della II Municipalità.
"Molte targhe viarie, come ad esempio quelle di via
Mezzocannone, via De Mariniis, corso Umberto I, piazza Bovio,
sono state coperte con dei manifesti in bianco e nero,
probabilmente stampati da un personal computer, con scritte del
tipo: 'via dei fannulloni', 'piazza disoccupati', 'via
dell'università pubblicà, 'via Adamo', 'via dei
cassintegrati'. Non immaginiamo - proseguono Patruno e
Wurzburger - chi possa esser stato, ma sicuramente sono atti
vandalici che vanno condannatti e perseguiti. Ci sono targhe
viarie che hanno un valore storico rilevante, alcune delle quali
risalgono al 1800. Altre sono posizionate su edifici monumentali
e tutte quelle coperte ricadono nell'area vincolata dal codice
dei beni culturali".
"Per questi motivi - continuano Patruno e Wurzburger - oltre
a chiedere al Servizio Toponomastica del Comune di Napoli
l'immediato ripristino dello status quo ante, abbiamo chiesto
alla Digos della Questura di Napoli di ricercare i colpevoli di
questo danneggiamento del patrimonio pubblico, facendo
riferimento all'articolo 635 del codice penale. Questi gesti,
seppur di protesta, sono paragonabili ai cosiddetti writers che
senza alcun ritegno imbrattano monumenti ed edifici storici. Ci
auguriamo - concludono gli esponenti della Municipalità -che la
polizia, anche attraverso le immagini delle telecamere di corso
Umberto, possa individuare facilmente i colpevoli affinché
quanto successo non venga a ripetersi".(ANSA).

lunedì 15 dicembre 2008

Due quartieri senz'acqua per un giorno

Mercato e Pendino senz' acqua nei due quartieri scatta la rivolta

Repubblica — 14 dicembre 2008 pagina 5 sezione: NAPOLI
Bar fermi, emergenza per i disabili e un intero quartiere in rivolta. Ieri mattina gli abitanti della zona Mercato e del quartiere Pendino si sono svegliati ed hanno scoperto che i rubinetti erano a secco. Una giornata di emergenza idrica, senza nessun avviso, per quasi 20 mila persone. L' Arin, l' azienda napoletana che gestisce il servizio di fornitura idrica, sta effettuando i lavori per la riqualificazione della rete tranviaria di via Poggioreale. E per la giornata di ieri aveva allertato, in anticipo, i cittadini, che ci sarebbe stata una sospensione della fornitura idrica nei quartieri di Poggioreale, San Lorenzo e Vicaria, dalle ore 9 del mattino alle 21. Ma qualcosa è andato storto. Un' altra fetta di città è rimasta senz' acqua. Il disservizio, infatti, si è esteso, senza nessun preavviso, all' area compresa tra corso Arnaldo Lucci, via Vespucci, piazza e corso Garibaldi (quartiere Mercato), e ha coinvolto, con la diminuzione della pressione dell' acqua, tutto il quartiere Pendino. L' inconveniente per un errore durante i lavori annunciati dall' Arin a via Poggioreale. Fino a mezzogiorno oltre diecimila persone sono rimaste completamente a secco e altrettante hanno visto uscire dai rubinetti di casa o degli esercizi pubblici acqua e fango. «Siamo fermi, niente caffè - dice la signora Annunziata del bar Toraldo, in via Torino - E abbiamo rischiato che andasse in tilt anche la macchina per l' espresso, perché all' improvviso non è arrivata più l' acqua». Disagi anche nelle abitazioni private. «Stamattina mi sono alzata e ho scoperto che dai rubinetti, sia in cucina che in bagno, usciva solo liquido nero - dice Adriana Lubrano, 85 anni, che abita in via Depretis 5 - Io sono anziana e disabile. Ho dovuto chiamare mio figlio, per farmi portare delle bottiglie di acqua minerale. è una cosa assurda e indecente, perché non ci hanno avvisato prima?». Stessi disagi anche nei bagni della Stazione centrale. «Quando sono entrata nella toilette della stazione, dai rubinetti usciva solo un filo d' acqua mista a terra - dice Vera Macrì, studentessa calabrese in Scienze Politiche, in attesa dell' Eurostar per Reggio Calabria delle 12,42 - I bagni erano sporchissimi e c' era una puzza di fogna insopportabile. Quando ho chiesto a un bar della piazza di poter andare in bagno, mi hanno detto che era inagibile per un' improvvisa mancanza dell' acqua. è scandaloso». «Tutto ciò ha provocato notevoli disagi alla popolazione, che non essendo stata avvertita, si è trovata privata di un servizio pubblico essenziale. Abbiamo allertato la Protezione civile del Comune - denunciano Alberto Patruno e Gianfranco Wurzburger rispettivamente presidente e assessore alla Vivibilità della II Municipalità - e stiamo cercando di contattare con grossi problemi i vertici dell' Arin. Ci sono tra le 10 e le 20 mila persone che non possono beneficiare dell' acqua e di conseguenza non possono utilizzare i servizi. Basti pensare che tra queste persone ci sono bambini, anziani e ammalati». «Chi paga i danni? A questo punto - concludono Patruno e Wurzburger - valuteremo se ci sono gli estremi per esporre denuncia per interruzione di pubblico servizio». I cittadini per tutta la giornata hanno preso d' assalto il centralino del 115 e i numeri di telefono dell' Arin e del Comune. Alle 12 l' allarme sembrava rientrato, anche dopo le proteste della II Municipalità. Ma alle 15,30 l' erogazione d' acqua è stata nuovamente interrotta. Fino alle 21 i rubinetti sono rimasti a secco, a Poggioreale (dove i cittadini erano preparati) e nelle zone di Mercato e del quartiere Pendino. Ora si teme per la giornata di oggi. (cri. z.) - CRISTINA ZAGARIA

domenica 14 dicembre 2008

UN GIORNO SENZ'ACQUA NEL QUARTIERE MERCATO

EMERGENZA IDRICA: UN GIORNO SENAZ'ACQUA PER LAVORI SEDE TRAM

(ANSA) - NAPOLI, 13 DIC - "Questa mattina gli abitanti del
quartiere Mercato e parte del quartiere Pendino, si sono
svegliati ed hanno avuto la sorpresa di non veder scorrere
l'acqua dai propri rubinetti". Il tutto senza nessun preavviso.
E' quanto denunciano Alberto Patruno e Gianfranco Wurzburger
rispettivamente presidente e assessore alla vivibilità della II
Municipalità.
L'Arin, l'azienda napoletana che gestisce il servizio di
fornitura idrica, sta effettuando dei lavori connessi alla
riqualificazione della rete tranviaria di via Poggioreale e per
questo motivo ha informato che il giorno 13 dicembre dalle ore
9, 00 alle ore 21,00, sarebbe stata sospesa la fornitura idrica
nei quartieri Poggioreale, San Lorenzo e Vicaria. "Purtroppo
però - aggiungono Patruno e Wurzburger - la sospensione non è
avvenuta solo nei succitati quartieri, dove sono stati fatti
gli avvisi previsti, ma il disservizio si è esteso anche
all'area compresa tra corso Arnaldo Lucci, Via Vespucci, Piazza
e corso Garibaldi (quartiere Mercato), con diminuzione della
pressione in tutto il quartiere Pendino".
"Tutto ciò ha provocato notevoli disagi alla popolazione,
che non essendo stata avvertita, stamane si è trovata privata
di un servizio pubblico essenziale. Al momento - continuano
Patruno e Wurzburger - abbiamo allertato la protezione civile
del Comune di Napoli e stiamo cercando di contattare con grossi
problemi i vertici dell'ARIN. Ci sono circa 10.000 persone che
non possono beneficiare dell'acqua e di conseguenza non possono
utilizzare i servizi igienici che sono essenziali per l'essere
umano. Basti pensare che tra queste diecimila persone ci sono
bambini, anziani e ammalati. Chi paga i danni? A questo punto -
concludono Patruno e Wurzburger - valuteremo se ci sono gli
estremi per esporre denuncia per interruzione di pubblico
servizio". (ANSA).

sabato 6 dicembre 2008

ISLAM: FESTA DEL SACRIFICIO IN PIAZZA MERCATO


RELIGIONI: ISLAM, LUNEDI' A NAPOLI LA FESTA DEL SACRIFICIO

(ANSA) - NAPOLI, 6 DIC - La comunità islamica di Napoli
festeggia lunedì prossimo "l'Eid ul-adha", ossia la festa del
sacrificio. Una delle due più importanti celebrazioni per il
mondo islamico.
Dopo la festa dell'interruzione del digiuno, "Eid ul Fitr"
che proclama la fine del Ramadan, passati due mesi e dieci
giorni, i musulmani celebrano la festa del Sacrificio che
quest'anno a differenza degli altri, si celebra in piazza
Mercato e non in piazza Carmine, proprio perché in concomitanza
la comunità cristiana celebra nella Basilica del Carmine
Maggiore la festa dedicata all'Immacolata.
"Ormai sono anni - dichiara Gianfranco Wurzburger, assessore
alla vivibilità della II Municipalità di Napoli - che è
aperta in piazza Mercato la Moschea che ospita gli Islamici
della nostra città e dal principio vi è sempre stata una
pacifica e serena convivenza. Eppure nelle vicinanze vi sono
tre importanti Chiese Cattoliche: S. Maria della Scala,
Sant'Eligio e la Basilica del Carmine, meta quest'ultima di
numerosi pellegrini devoti della Madonna Bruna".
"Il popolo napoletano - prosegue Wurzburger - ed in
particolare quello che vive in piazza Mercato, per la maggior
parte cattolico, ha accolto benevolmente e amorevolmente questi
fratelli che provengono per lo più dai paesi arabi. Non ci sono
mai state difficoltà relazionali, anzi, molti giovani del mondo
cattolico, delle locali comunità parrocchiali, hanno avviato
con i frequentatori della Moschea un dialogo interreligioso nel
rispetto reciproco della propria fede, della propria cultura e
della propria tradizione, ottenendo dei risultati eccellenti".